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Bio

Nascono a Varese nel 1999, con un’atipica formazione composta da: pianoforte, violoncello, basso, batteria, voce ed electronics. Il suono che scaturisce dall’insieme è un inusuale ibrido dove forti riferimenti post-punk si mescolano ad accenni di minimalismo e scarni blues urbani si legano a suggestioni classiciste, creando una musica in “bianco e nero”, intrisa di fosche atmosfere “noir”.“The Finest Way To Offend You” (Gamma Pop, Marzo 2001), registrato da David Lenci al Red House Recordings, segna l’esordio discografico di Bartòk, ed è accolto con entusiasmo dalla critica, che lo segnala da subito come uno degli episodi più significativi dell’anno. Segue un’intensa attività live e non, che porta il gruppo ad aprire, tra gli altri concerti, quelli di Grandaddy, Shipping News e Wim Mertens; oltre che girare il video del brano “Morselli” con la regia di Ezio Riboni e Cesare Camardo (autore di video per G. Onorato, Midwest). Da segnalare anche la partecipazione a reading letterari dedicati alle figure di Guido Morselli, Italo Calvino e Pier Vittorio Tondelli. Alla fine del 2001, il brano strumentale “Vertigo”, viene inserito nella compilation “Best Served Chill” (Cafè Privè, 2001); alla quale partecipano nomi di spicco dell’elettronica europea, come Thievery Corporation, Fourtet, B. Wells vs Future Pilote A.K.A. ed altri.

Nel 2002, Bartòk collaborano con la video artista Chiara Foletto, nell’ambito della rassegna “WOK”, tenutasi presso la Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate e curano la colonna sonora del documentario “Uomini in mare”, per la regia di Gaetano Maffia. Per quanto riguarda la discografia, contribuiscono con il brano “It’s so complicate to love you”, alla compilation “Ghost Town: 13 songs from the lakes county” (Ghost Records/Gammapop, 2002), altri inediti sono inseriti in svariate raccolte. Inoltre, il brano “Kind of Waters”, viene scelto per accompagnare la voce narrante di Giovanni Lindo Ferretti (C.S.I.) durante una puntata della trasmissione RAI “GEO & GEO”, dedicata alla città di Mantova.A maggio, sempre al Red House Recordings, iniziano le registrazioni del nuovo album, sotto la guida di Gianluca Turrini; con la partecipazione di Giulio Favero (Il Teatro degli orrori) e del duo elettronico “Q”.
Few lazy words (Ghost Records/Santeria), il secondo album esce all’inizio del 2003 salutato ancora da recensioni entusiastiche, il gruppo lo promuove suonando nei più importanti club della penisola, coronando il sogno di aprire i concerti del leggendario gruppo inglese Wire e partecipando al prestigioso festival itinerante Tora Tora in compagnia di afterhours, Marlene Kuntz, La crus e One dimensional man. Viene girato dal regista Ivan Vania il video del primo singolo estratto “late fragment” e affidato alla storica band elettronica Pankow il remix dello stesso.

Nell’estate del 2004 il gruppo decide di prendersi una lunga pausa e dedicarsi ad altri progetti, Loris Antoniazzi formerà gli Hormiga, collaborerà con i Ronin e lavorerà alla colonna sonora “l’orizzonte degli eventi” di Daniele Vicari in collaborazione con Massimo Zamboni (C.S.I). Roberto Binda, Tommaso Canal e Raffaello Migliarini formeranno i Lo.mo, registrando “camere da riordinare” con la produzione dell’ex Bad seeds Hugo Race. Successivamente i Lo.mo rimarranno nelle mani di Roberto Binda, pronto un nuovo disco uscito a settembre 2011 con la partecipazione dello stesso Hugo Race e Mauro Ermanno Giovanardi(La Crus). Nel 2013 il gruppo ha deciso di tornare a lavorare attorno al progetto Bartòk a distanza di dieci anni dal disco d’esordio “the finest way to offend you” partecipando al Miami e facendo qualche concerto nel nord Italia.